Un’altra estate d’oro dello sport italiano

Il cliché è servito: se il calcio non ci dà gioie, ci pensano gli altri. E in questo caso è ancora una volta tutto vero, perché se è vero che il calcio italiano è in crisi ormai da più di un decennio, è altrettanto vero che invece il resto dello sport non finisce di farci esultare. Dopo le splendide Olimpiadi di Parigi 2024, quest’estate ci ha regalato un’altra scorpacciata di soddisfazioni. Non bastavano Sinner e Antonelli, protagonisti rispettivamente del tennis e della F1, a farcelo capire, ma anche gli altri sport sono stati superlativi. A partire dalla scherma, che a Hong Kong ai Mondiali ha portato a casa ben 4 ori e 4 argenti, chiudendo prima nel medagliere. Successi che non sono isolati, perché da Parigi a Birmingham abbiamo avuto altro modo di esultare.

Nella Ville Lumière, ad esempio, si sono svolti i Campionati europei delle discipline acquatiche, dove l’Italia ha vinto ben 43 medaglie, arrivando seconda nel medagliere. Successi, record del mondo, ori. Sara Curtis, 19 anni di Cuneo, è probabilmente uno dei personaggi-copertina della spedizione azzurra, portando a casa ben 6 medaglie, di cui un oro nei 50 dorso, con tanto di WR. Chiara Pellacani nei tuffi ha fatto ancora meglio: 5 ori. Prodigio. Un po’ come Simona Quadarella e Nicolò Martinenghi, ma anche come tanti altri splendidi nuotatori italiani, tra cui l’irresistibile Thomas Ceccon, che però all’oro non ci è arrivato. Pazienza, si rifarà.

Da Zagabria e Francoforte la ginnastica (artistica e ritmica) è on fire, con Manila Esposito e Sofia Raffaeli, così come l’atletica da Birmingham. Troppo facile citare il ritorno all’oro continentale di Tamberi nel salto in alto, così come l’impresa della figlia di Fiona May, Larissa Iapichino, medaglia d’oro nel salto in lungo. O come Nadia Battocletti, oro nei 5.000 e 10.000 metri. E poi Fabbri nel getto del peso, Stano e Fiorini nella maratona di marcia, Diaz e i ragazzi della 4×400. Alcuni dei tanti protagonisti assoluti – magari anche la nazionale femminile di pallavolo agli imminenti Europei – di un’estate italiana che ci ha ricordato che c’è gioia oltre il calcio. E per fortuna.

[📸 Getty Images; @snapiximage; IPA]Il cliché è servito: se il calcio non ci dà gioie, ci pensano gli altri. E in questo caso è ancora una volta tutto vero, perché se è vero che il calcio italiano è in crisi ormai da più di un decennio, è altrettanto vero che invece il resto dello sport non finisce di farci esultare. Dopo le splendide Olimpiadi di Parigi 2024, quest’estate ci ha regalato un’altra scorpacciata di soddisfazioni. Non bastavano Sinner e Antonelli, protagonisti rispettivamente del tennis e della F1, a farcelo capire, ma anche gli altri sport sono stati superlativi. A partire dalla scherma, che a Hong Kong ai Mondiali ha portato a casa ben 4 ori e 4 argenti, chiudendo prima nel medagliere. Successi che non sono isolati, perché da Parigi a Birmingham abbiamo avuto altro modo di esultare.

Nella Ville Lumière, ad esempio, si sono svolti i Campionati europei delle discipline acquatiche, dove l’Italia ha vinto ben 43 medaglie, arrivando seconda nel medagliere. Successi, record del mondo, ori. Sara Curtis, 19 anni di Cuneo, è probabilmente uno dei personaggi-copertina della spedizione azzurra, portando a casa ben 6 medaglie, di cui un oro nei 50 dorso, con tanto di WR. Chiara Pellacani nei tuffi ha fatto ancora meglio: 5 ori. Prodigio. Un po’ come Simona Quadarella e Nicolò Martinenghi, ma anche come tanti altri splendidi nuotatori italiani, tra cui l’irresistibile Thomas Ceccon, che però all’oro non ci è arrivato. Pazienza, si rifarà.

Da Zagabria e Francoforte la ginnastica (artistica e ritmica) è on fire, con Manila Esposito e Sofia Raffaeli, così come l’atletica da Birmingham. Troppo facile citare il ritorno all’oro continentale di Tamberi nel salto in alto, così come l’impresa della figlia di Fiona May, Larissa Iapichino, medaglia d’oro nel salto in lungo. O come Nadia Battocletti, oro nei 5.000 e 10.000 metri. E poi Fabbri nel getto del peso, Stano e Fiorini nella maratona di marcia, Diaz e i ragazzi della 4×400. Alcuni dei tanti protagonisti assoluti – magari anche la nazionale femminile di pallavolo agli imminenti Europei – di un’estate italiana che ci ha ricordato che c’è gioia oltre il calcio. E per fortuna.

[📸 Getty Images; @snapiximage; IPA]

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