Per il suo prossimo show, Simon Porte Jacquemus torna a fare ciò che gli riesce meglio: trasformare un luogo in una narrazione. La maison francese ha infatti annunciato che presenterà la collezione Primavera-Estate 2027, intitolata “Le Bonheur”, il prossimo 29 giugno al Phare de la Pietra, il suggestivo faro che domina il mare di L’Île-Rousse, nel nord della Corsica.
Una scelta che va ben oltre la ricerca di una location spettacolare. Da sempre Jacquemus costruisce il proprio universo creativo attorno ai paesaggi, alla memoria e all’identità del Mediterraneo, trasformando ogni sfilata in un racconto visivo che nasce dal dialogo con il territorio. E il Phare de la Pietra sembra incarnare perfettamente questa visione. Situato su un promontorio di granito rosso affacciato sul mare, il faro è uno dei simboli più iconici dell’isola. Un luogo sospeso tra cielo e mare, dove la natura conserva ancora un carattere selvaggio e autentico. È proprio qui che il designer francese ha scelto di ambientare il nuovo capitolo del suo percorso creativo.
«Sono profondamente onorato e orgoglioso di presentare questa sfilata al Phare de la Pietra, un luogo di eccezionale bellezza e storia», ha dichiarato a WWD Simon Porte Jacquemus annunciando l’evento. Lo stilista ha inoltre sottolineato il proprio impegno nella valorizzazione del sito, spiegando che contribuire alla tutela e alla trasmissione di questo patrimonio alle generazioni future è un tema che gli sta particolarmente a cuore.
Non sorprende che la Corsica sia entrata nell’immaginario di Jacquemus. In fondo, tutta la sua carriera è stata costruita attorno a una visione profondamente mediterranea della moda. Dalla Provenza della sua infanzia alle campagne assolate del Sud della Francia, passando per spiagge, saline e paesaggi naturali diventati negli anni scenografie memorabili, il designer ha sempre dimostrato una capacità unica di trasformare la geografia in emozione.
La Corsica rappresenta in questo senso una destinazione quasi naturale. Pur essendo una delle isole più affascinanti del Mediterraneo, continua infatti a conservare un’aura di autenticità che la distingue dalle mete più battute dal turismo internazionale. È una terra fatta di contrasti: montagne che si tuffano nel mare, villaggi arroccati, spiagge incontaminate e una cultura profondamente radicata nella propria identità.
È proprio questa dimensione ancora in parte inesplorata a costituire costituisce il suo fascino più grande. La Corsica sfugge alle logiche del lusso ostentato e continua a raccontare una bellezza più discreta, fatta di silenzi, natura e paesaggi spettacolari. Una qualità rara nel Mediterraneo contemporaneo e che sembra dialogare perfettamente con l’estetica di Jacquemus, da sempre attratta da una semplicità solo apparentemente spontanea.
In un’epoca in cui le sfilate diventano sempre più eventi esperienziali e culturali, la scelta del Phare de la Pietra assume anche un significato simbolico. Non si tratta soltanto di individuare uno sfondo scenografico, ma di portare l’attenzione su un luogo ricco di storia e identità, contribuendo al tempo stesso alla sua valorizzazione e conservazione. Con “Le Bonheur”, Simon Porte Jacquemus conferma ancora una volta il proprio legame con il Mediterraneo e con quei paesaggi capaci di evocare emozioni autentiche. E scegliendo la Corsica, una delle terre più affascinanti e meno raccontate del bacino mediterraneo, ribadisce la sua capacità di trasformare la moda in un racconto di luoghi, memoria e bellezza.
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