Fedez risponde a Marracash

Non si è fatta attendere la risposta di Fedez a Marracash. Il rapper siciliano, intervistato in esclusiva dal “Corriere della Sera” oggi, 19 novembre, ha confermato di alludere all’autore di “Morire, morire” nel suo brano “Cosplayer” – una delle tracce del nuovo album “Noi, loro, gli altri” – dove attacca i cosiddetti politici influencer.

«Non è una cosa personale. Io e lui abbiamo visioni della vita opposte e antitetiche – ha spiegato Marracash – Lui rappresenta quelli che si impegnano oggi per una cosa e domani per un’altra senza avere credibilità, senza conoscere il problema. Io posso parlare di galera perché conosco chi ci è andato. Elodie può parlare di gay perché lo sono persone della sua famiglia».

«Dispiace leggere da una persona come Marracash che reputo intelligente e sensibile una frase così – replica Fedez nelle sue Instagram Stories – Non conosci le storie dei membri della famiglia, ma non è questo il punto che mi stranisce della tua affermazione. Spesso io e Elodie ci siamo spesi per le medesime battaglie e ho sempre apprezzato quello che ha fatto».

«Esistono migliaia di attivisti in Italia – continua – che portano avanti ogni giorno battaglie per i diritti civili senza rientrare personalmente in una delle categorie per le quali combattono. Io credo sia così che si ottengono delle conquiste, quando il problema di una minoranza diventa un problema da risolvere per tutti».

Poi conclude: «Se trovo divertente la frase “parlo di galera, perché conosco chi ci è stato”, che è un po’ come dire: “Ti sistemo io l’impianto elettrico perché mio zio è elettricista”, trovo molto pericoloso dire “Elodie può parlare di gay perché lo sono i membri della sua famiglia. Perché sarebbe come dire: “Per le discriminazioni razziali si possono battere solo le persone nere e i loro parenti”».

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