Met Gala 2026: quando arte e moda si parlano

Il tema del Met Gala di quest’anno, legato alla mostra “Costume as Art” e tradotto nel dress code “Fashion is Art”, apriva a una libertà interpretativa molto ampia. Come ha spiegato il curatore Andrew Bolton, l’idea centrale della mostra ruotava attorno alla relazione tra abito e corpo: il corpo come tela, la moda come gesto artistico in continuo divenire.

Nel percorso espositivo, per esempio, un capo iconicamente imbottito di Rei Kawakubo per Comme des Garçons è collocato accanto a una fotografia dell’artista tedesco Hans Bellmer che presenta una forma altrettanto voluminosa. Una scultura greca classica, invece, viene messa a confronto con un abito Fortuny degli anni Venti, che ne riprende il colore e la lavorazione, richiamando un’opera della fine del V secolo a.C. Per quanto riguarda i look degli invitati, abbiamo visto diverse reinterpretazioni artistiche: chi più fedele e chi meno.

[📷 Getty Images; Snapix; IPA; erinhanson.com; commons.wikimedia.org; metmuseum.org; tomoffinland.org: sothebys.com; npg.si.edu]

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