Se posso darvi un consiglio spassionato, qualsiasi borsa abbiate nel vostro armadio, evitate di darla via. Anche se l’avete da anni e pensate che possa essere obsoleta e definitivamente fuori moda: le tendenze sono cicliche e tutto torna, prima o poi. Ve lo dice una che ha dato via una Alexa di Mulberry e una Rocco di Alexander Wang, ma anche una City Messenger Bag di Balenciaga, e ora se ne pente amaramente.
Mai come in questo periodo storico, la moda recupera gli archivi, e le borse sono senza dubbio l’accessorio più desiderato quando si parla di comeback al passato. La borsa resta un accessorio statement che riesce a svoltare un look, ma soprattutto un oggetto di collezionismo esclusivo, al di là della sua portabilità nel quotidiano.
I brand lo hanno detto chiaro e forte: il recupero di silhouette e modelli iconici, spesso caduti nel dimenticatoio, è diventato il nuovo sport preferito dei designer. Ma soprattutto il pubblico risponde bene, in un mix emotivo di nostalgia e riscoperta, da coltivare anche su piattaforme di resale e vintage specializzate, dove si possono trovare offerte irripetibili da non lasciarsi sfuggire. In tal senso, il tempismo è fondamentale: il segreto è acquistarle ben prima che diventino virali, prima che il loro costo lieviti spropositatamente.
Lo abbiamo visto con le it-bag degli anni 2000 tornate nuovamente sulla cresta dell’onda, come la Paddington di Chloé o la Mombasa Bag di Saint Laurent, disegnata ai tempi dall’allora direttore creativo Tom Ford: borse che oggi sono state riproposte nelle collezioni attuali dei due brand. Ma se fino a sei mesi fa potevi acquistarle su Vinted anche a 300 o 400 euro, ora è praticamente impossibile. Anche usate, il loro costo è salito vertiginosamente. Pertanto, saper captare quali potrebbero essere i prossimi oggetti del desiderio è un’arte che va affinata con cura e messa in pratica attraverso una ricerca costante e un pizzico di istinto.
Ma quali potrebbero essere le nuove it-bag da tenere d’occhio e da acquistare prima che diventino proibitive? Partiamo con un grande classico italiano: la Fendi Spy del marchio romano, oggi guidato da Maria Grazia Chiuri. Lanciata nel 2005 e diventata rapidamente simbolo di un’estetica Y2K opulenta e disinvolta, la Fendi Spy si caratterizza per una silhouette morbida e arrotondata, spesso definita “a sacco” o “a dumpling”. Si distingue per il suo design volutamente irregolare e vissuto, che le conferisce un’allure rilassata ma sofisticata. È anche una borsa che testimonia il know-how artigianale del marchio: cuciture accurate, finiture preziose e dettagli studiati la rendono immediatamente riconoscibile. Tra i suoi tratti distintivi spiccano i manici intrecciati a torchon, che aggiungono un tocco unico alla silhouette morbida della borsa.
Anima boho e mood rodeo-core per la Gaucho Bag di Dior, lanciata nel 2006 da John Galliano. Meno mainstream rispetto alla Saddle, ma altrettanto iconica, incarna uno spirito libero, nomade e volutamente imperfetto che ha segnato profondamente la moda di quegli anni. La sua silhouette richiama quella della Saddle Bag, ma viene reinterpretata in chiave più morbida e funzionale: volumi più ampi, linee meno rigide e una struttura “slouchy” che la rende pratica e disinvolta. È una borsa pensata per essere vissuta, quasi consumata dal tempo, con pellami trattati per ottenere un effetto naturale e vissuto. Realizzata principalmente in pelle martellata o lavata, la Gaucho si distingue per dettagli come le cuciture a contrasto, le fibbie metalliche dall’aspetto vintage e i charms iconici.
Dopo la Mombasa, c’è un’altra borsa di Saint Laurent che potrebbe fare gola ai nostalgici, e non solo: la Muse Bag, incarnazione di uno stile classico e sofisticato. Lanciata nei primi anni 2000 sotto la direzione creativa di Stefano Pilati, la sua silhouette la rende meno appariscente rispetto ad altri modelli della stessa epoca, anticipando quel concetto di quiet luxury che oggi conosciamo fin troppo bene. Noi vi abbiamo avvisati.
Infine, nonostante Chanel riesca a sorprenderci a ogni collezione con nuovi modelli desiderabilissimi, la Cambon Bag della maison francese è tornata a imporsi come una delle più cool del momento. Già vista al braccio di celeb come Lily-Rose Depp – sua madre Vanessa Paradis fu testimonial delle campagne di Karl Lagerfeld – la Cambon si distingue per il suo tocco volutamente girly e posh, e per l’iconico logo CC oversize a contrasto, spesso in pelle verniciata nera applicata su base trapuntata chiara, o viceversa, che rompe con l’eleganza discreta tipica di Chanel per abbracciare un’estetica più pop e dichiarata.
Qualunque sia la vostra scelta, vi auguro di trovare la vostra it-bag del cuore. Buona fortuna.
[📷 IPA]