Rothko Chapel: una delle opere più spirituali dell’arte moderna

Con la mostra di Palazzo Strozzi a Firenze dedicata a Mark Rothko, l’artista statunitense è tornato al centro del discorso contemporaneo. La sua pittura astratta è universalmente riconosciuta come una delle espressioni più intense, liriche e spirituali dell’astrattismo americano del secondo dopoguerra; un linguaggio visivo che non si limita a essere osservato ma si attraversa emotivamente, spesso in una dimensione profondamente individuale.

Eppure esiste un caso in cui la sua arte si è fatta anche esperienza collettiva e spazio condiviso. È la Rothko Chapel, conosciuta in italiano come Cappella Rothko: un luogo unico nel suo genere situato a Houston, che non è soltanto una cappella aconfessionale, ma una vera e propria opera d’arte totale. Commissionata nel 1964 dai collezionisti e filantropi John e Dominique de Menil, la cappella nasce come progetto radicale in cui arte, architettura e spiritualità si fondono in un’unica esperienza. 

Le sue pareti ospitano 14 grandi dipinti di Rothko, concepiti come parte integrante di uno spazio meditativo. Ma Rothko ebbe un ruolo decisivo anche nella definizione dell’ambiente architettonico: l’edificio venne pensato come un volume ottagonale inscritto in una croce greca, una geometria essenziale e simbolica che contribuisce a creare un senso di sospensione e raccoglimento. Il progetto architettonico attraversò diverse revisioni e vide il coinvolgimento di più professionisti, tra cui Howard Barnstone ed Eugene Aubry, con cui Rothko collaborò in fasi successive. ⁠L’artista seguì il progetto fino agli ultimi anni della sua vita, ma l’edificio venne inaugurato nel 1971, un anno dopo la sua morte.

La struttura si compone di mattoni all’esterno, interni in stucco grigio e rosa, e un lucernario che filtra una luce naturale diffusa. All’interno, poche panche mobili invitano alla sosta e alla contemplazione, senza imposizioni di percorso o direzione. A completare lo spazio, una selezione di testi appartenenti a diverse tradizioni religiose, a sottolineare la natura inclusiva e universale del luogo. Si tratta infatti di un luogo che accoglie ogni forma di spiritualità e chiunque vi entri, proprio come l’arte di Rothko, profondamente umana.

[📸 Instagram: rothko_chapel]

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