La replica di Salvini dopo la lite con Ghali

Dopo il diverbio avuto con Ghali domenica sera allo stadio di San Siro, durante il derby Milan-Inter, il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato dell’accaduto durante il programma “Quarta Repubblica” del quale è stato ospite ieri sera, lunedì 8 novembre. Dopo la domanda del conduttore Nicola Porro: «Che cosa ha fatto lei a questi rapper che la insultano a San Siro?», Salvini ha risposto includendo nel suo discorso anche Jake la Furia che nel pomeriggio aveva dichiarato che, in quella situazione, si sarebbe comportato allo stesso modo del collega.

«Guardi, io sarò vecchia maniera ma non conoscevo né il signor Ghali, né il signor Jake la Furia. Io preferisco De André, De Gregori, Battisti o Vasco. Però, mi è spiaciuto perché ieri ero in un momento di tranquillità allo stadio di Milano con mio figlio che riesco a vedere poco ma, almeno una partita di calcio dovrebbe essere esente dalla polemica. Vedersi un ossesso che assatanato mi urla “assassino, assassino” quando il Milan pareggia l’uno a zero dell’Inter, perché “io volevo il male del mondo, sono un razzista, sono un fascista…”. Io ho invitato questi signori a bersi un caffè, e il periodo che abbiamo vissuto ci dovrebbe insegnare che il nemico è la malattia, il nemico è la disoccupazione, il nemico è la precarietà e la criminalità, non Salvini. Quindi spero che se ti guardano, si rilassino, si facciano una tisana e se vogliono li invito a bere un caffè per parlare di musica. Poi, a qualcuno piace Jake la Furia, a qualcuno piace Ghali, io preferisco Max Pezzali o Lucio Battisti però “peace and love”, non è il momento di litigare o di insultare».

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