Keith Haring: le sue Art Cars in mostra al West Village di New York

Keith Haring è stato uno degli artisti americani di maggiore risonanza internazionale, nonché una delle figure più iconiche degli anni ’80. Trasferitosi a New York da una piccola cittadina in Pennsylvania, iniziò a farsi conoscere disegnando nella metropolitana, dove sviluppò un linguaggio visivo semplice e oggi immediatamente riconoscibile: omini stilizzati, animali e figure radianti, tracciati con linee essenziali e pensati per una fruizione diretta e universale. Il suo stile, vivace e accessibile, era profondamente radicato nella cultura urbana e affrontava temi sociali cruciali come l’AIDS, il razzismo e i diritti LGBTQ+. Con il tempo Haring raggiunse una fama globale, esponendo in gallerie e musei e collaborando con artisti come Andy Warhol, senza mai rinunciare però all’idea di un’arte pubblica e condivisa.

Sebbene la sua carriera sia nata negli spazi sotterranei della metropolitana, alcune delle sue “tele” più sorprendenti avevano in realtà un motore. In un significativo ritorno alle origini per New York, due delle sue opere tridimensionali più rare approdano questo mese nel West Village. Con apertura il prossimo 10 aprile, Keith Haring: On the Street segna la prima occasione in cui la Buick Special del 1963 e la Land Rover Defender del 1983, entrambe dipinte, vengono esposte insieme a Manhattan. La mostra, visitabile dal 10 al 19 aprile al 16 Morton Street di New York, inaugura inoltre Free Parking, un nuovo spazio espositivo di 3.000 metri quadrati creato da CART Department all’interno di una rimessa per carrozze del XIX secolo.

L’esposizione coincide con l’uscita di Keith Haring in 3D, un importante volume pubblicato da Monacelli Press (Phaidon), dedicato alla produzione tridimensionale dell’artista. Sebbene il progetto sia collegato a una grande retrospettiva in apertura il 6 giugno presso il Crystal Bridges Museum of American Art, questa tappa newyorkese rappresenta la prima occasione per osservare da vicino le vetture che hanno ispirato la ricerca. Durante la settimana, lo spazio ospiterà incontri e momenti di approfondimento con figure vicine ad Haring, tra cui Carlo McCormick e Muna Tseng, oltre a un DJ set di G-Bo The Pro.

La mostra si inserisce in una vera e propria “Haring week” cittadina: in contemporanea, la Brant Foundation ripercorre infatti i suoi primi anni nell’East Village. Vedere queste auto accanto a quel contesto storico restituisce con forza l’idea di un’arte pensata per muoversi nello spazio urbano, mai destinata a rimanere immobile entro le pareti di un museo.

L’allestimento al 16 Morton Street sembra rispondere perfettamente a questa visione: grazie all’architettura d’epoca e alle grandi porte da garage, lo spazio si configura come un punto di passaggio tra strada e galleria, più che come un tradizionale white cube. È un’occasione rara, non solo per partecipare agli incontri in programma, ma soprattutto per vedere dal vivo queste “tele a motore” prima che tornino in un deposito privato.


[📷 Instagram: keithharingfoundation]

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