Gli inimitabili 40 anni di Lady Gaga

C’è chi l’ha descritta come “il camaleonte del pop”. Perché la capacità mutevole di Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte Lady Gaga, è unica nell’industria dell’intrattenimento, così come la sua propensione all’arte. Ci è venuto in mente adesso? Non proprio. Lo avevamo sotto gli occhi da anni, ma il fatto che oggi compia 40 anni ci permette di riavvolgere il nastro come un film recente già cult.

Ma già dall’inizio. Perché Lady Gaga ci è arrivata davanti agli occhi verso la fine degli anni 10 del 2000, “a schiaffo”, in maniera talmente dirompente da sembrare sulla scena da sempre. Con le sue provocazioni e video musicali che non erano semplici video, ma forse gli ultimi veri “cortometraggi” per “pubblicizzare” una canzone. Cose che oggi, con la crisi dei videoclip e i budget tagliati, non si vedono più.

E invece lei è uscita da una piscina con una mascherina stroboscopica, ipnotizzandoci con la sua “Poker Face”. Non è gioco d’azzardo, è certezza delle proprie qualità. Quelle che, da ragazza dell’Upper West Side, ha coltivato fin da ragazzina, pur non senza difficoltà. Nel 2008 la scintilla fu “Just Dance”, che permise a quell’artista apparentemente sconosciuta, col nome ispirato a una celebre canzone dei Queen, di emergere di prepotenza prima di straripare. “Poker Face”, “Bad Romance”, “Telephone” con Beyoncé, “Alejandro”, “Paparazzi”, “Born This Way” e la lista diventa lunga, fino al più recente album “Mayhem”. Sempre con un massimo comun denominatore: non fermarsi mai. Anziché adagiarsi sugli allori, Gaga si è trasformata, volta dopo volta.

Passando per provocazioni – chi se lo scorda l’uovo ai Grammy 2011 o il vestito di carne ai VMAs 2010 – video musicali che erano film, dischi che poi l’hanno vista diventare cantautrice più raffinata, lontana dall’immagine iconoclasta dei primi anni. Come se volesse distaccarsi. È stata attrice, vincendo l’Oscar per “Shallow” in A Star Is Born, ha duettato con l’immenso Tony Bennett. E poi? Tante, troppe cose per un semplice testo da qualche centinaio di caratteri. Troppo pochi per celebrare una delle artiste più dirompenti del ventunesimo secolo. Che non smette mai di stupire. Auguri!

[📸 Getty Images; IPA; MEGA / Snapix 📹 Getty Images; YouTube: LadyGaga / ©️ Interscope]

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