Gigi Proietti: un anno fa ci lasciava un “maestro”

«Ricordare è un mestiere rischioso, perché ha bisogno di stimoli forti» diceva Gigi Proietti e lui sì che era uno stimolo forte, uno stimolo vivente. Ci ha lasciati lo scorso anno il 2 novembre, lo stesso giorno in cui è nato, nel lontano 1940, dando vita a una delle figure più importanti della storia artistica italiana.
Ricordiamo le parole di Enrico Brignano rivolte al suo “maestro”, che ancora riecheggiano nei nostri cuori e risuonano vere come il vuoto che Proietti ha lasciato.

«Se fossi bravo come te, avrei composto un sonetto una poesia. Per dire quello che sei stato veramente e quello che sei adesso per tutta questa gente. Ti avrei descritto senza alcun timore: Gigi grande attore, regista, mattatore cesellatore arguto, umile stratega artigiano felice, nella sua bottega. Quel tuo saper giocare ad inventar la vita a trasformarla, rendendola leggera […]».
Noi abbiamo voluto ricordare Gigi Proietti così, riproponendo alcune foto iconiche e alcune sue parole che sanno sempre nascondere un grande insegnamento.

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