Louis Vuitton: lo spettacolare treno da 8 milioni di dollari scelto da Marc Jacobs per lo show Fall 2012

Ci sono sfilate che non sono semplicemente sfilate, ma spettacoli indimenticabili, con un approccio che potremmo quasi definire cinematografico. Certo, ad oggi, salvo rare eccezioni, è sempre più difficile assistere a show teatrali, complice la crisi economica e un clima di generale disincanto che, tuttavia, non ha smesso di farci sognare anche su collezioni passate, quando le luci si spegnevano e la magia prendeva il via tra lo stupore e l’emozione degli spettatori, che si sentivano parte di una narrazione sospesa nel tempo e nello spazio.

Tra i grandi maestri che hanno fatto della sfilata non solo un momento per mostrare nuove proposte di stile, ma anche un mezzo per esprimere una visione magnifica che andasse oltre l’ordinario, ne possiamo annoverare diversi. Thierry Mugler negli anni ’80 è stato sicuramente tra questi; così come la teatralità d’altri tempi di John Galliano da Dior: sfilate che erano delle vere e proprie pièce. E ancora, il mitico Karl Lagerfeld da Chanel, tra supermercati griffati, navicelle spaziali e addirittura un aereo all’insegna della doppia C, definendo un periodo di grandezza e iconicità che ha fatto la storia.

Ma c’è un altro designer che ha veramente lasciato il segno, grazie al suo genio sensibile e ricco di riferimenti: stiamo parlando di Marc Jacobs, lo stilista americano che ha contravvenuto a tutte le regole degli anni ’90 introducendo stili come il grunge, e che ha successivamente scritto un capitolo fondamentale della storia del costume durante la sua direzione creativa da Louis Vuitton – portata in parallelo al suo omonimo marchio – , durata per ben 16 anni, esattamente dal 1997 al 2013.

Una direzione creativa, come dicevamo, dalla portata rivoluzionaria. Forse in molti ricorderanno le special collab con il mondo dell’arte, che hanno dato vita a capsule collection di borse LV come quella iconica in collaborazione con Takashi Murakami, ma la lista è lunga e ha alimentato lo status di Jacobs non a semplice creativo di talento ma a vera e propria star. I suoi show per la maison francese sono ancora oggi annoverati come i più belli di sempre. La settimana della moda parigina ha goduto per lungo tempo di appuntamenti unici, dove sogno e realtà si univano per dare vita a spettacoli diventati virali ancor prima dell’avvento dei social media. Impossibile non ricordare il romantico carosello con i cavalli ad esempio, o quando, per la Fall Winter 2012, Jacobs portò in scena all’interno del Louvre la sua “Golden Age of Travel.” Uno show ispirato al fascino del viaggio – insito nel DNA di Vuitton – ma reinterpretato in chiave quasi fiabesca, romantica, con ispirazioni degne dell’Orient Express. Per fare ciò, il team creativo fece realizzare un vero e proprio treno d’altri tempi e personalizzato, dal costo pare di circa 8 milioni di dollari. Uno degli storytelling più incisivi di sempre, una delle ultime perle che la moda ha saputo regalare al suo pubblico: una moda che forse oggi non esiste più, ma che ogni tanto ci piace ricordare.

[📷 IPA]

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