Quando Gabrielle Chanel si affermò nel mondo della moda, non poteva sapere che di lì a poco avrebbe dato origine a un mito eterno. Ma, sicuramente, sapeva quel che non voleva: una donna conformista e schiava di se stessa. Quello che sembrò tra i primi del ‘900 un atto di ribellione spregiudicato da parte di una giovane orfana povera ma determinata, si rivelò ben presto uno dei più grandi atti di generosità che una donna potesse fare al genere femminile. Le donne, Coco, le aveva liberate, le aveva spronate alla sfrontatezza, a essere padrone della propria vita – esattamente come aveva fatto lei con la sua -, a distinguersi non tanto con l’eccesso ma con il fascino discreto di una certa consapevolezza di sé. Con lei, le donne hanno capito il potenziale spesso inespresso di una seduzione al naturale, dove l’abito diventa alleato di personalità: basti pensare a Romy Schneider, l’attrice mito che, dimesse le vesti di Sissi, con Chanel scopre una nuova bellezza: più asciutta, più tagliente, irrimediabilmente fatale.
Anche nell’era Karl Lagerfeld, di muse della maison se ne sono succedute parecchie, tutte accomunate da una certa fierezza di fondo, dove tailleur in tweed e little black dress rappresentano l’incarnazione di una visione più profonda. La donna Chanel trascende la ricerca ossessiva del celebre logo come esibizionismo, non è lusso inteso come statement fine a se stesso, è un’attitude sottile, un’eleganza senza sforzo, la nonchalance di un gesto che nasconde audacia, sensualità, nessun compiacimento. Un’allure che ritroviamo nello sguardo intenso di attrici come Audrey Tautou e Anna Mouglalis – che hanno interpretato la stilista sullo schermo -, nell’effortless chic di icone come Inès de la Fressange e Caroline de Maigret, nel talento di Keira Knightley, nella bellezza imperfetta di Vanessa Paradis e nel broncio di sua figlia Lily-Rose Depp, nella classe di Charlotte Casiraghi, nel magnetismo parigino di Marine Vacth, nella freschezza di Margaret Qualley, novella musa dell’epoca di Matthieu Blazy, che sta riportando la maison a un ritrovato splendore, dove l’attitude è protagonista insieme ai vestiti.
[📸 Getty Images; IPA; Courtesy of Chanel; chanel.com]