Anche senza una prescrizione dell’oculista, gli occhiali da vista, accessorio ormai già consolidato nell’universo degli accessori femminili, sembrano essere diventati un trend anche nel mondo maschile. È indubbio che negli ultimi anni il menswear stia vivendo una fase di grande fioritura e sperimentazione, e probabilmente gli occhiali da vista, pur non essendo affatto una novità, stanno entrando a pieno titolo in questo territorio.
Nelle ultime settimane al cinema il protagonista indiscusso è Marty Supreme, o meglio Timothée Chalamet, ed è impossibile non notare gli occhiali senza montatura che indossa, sottili, dalle curve morbide e smussate. Una dichiarazione di stile che rimanda all’ambientazione anni ’50 del film, ma che allo stesso tempo parla moltissimo della contemporaneità.
Perché è evidente che gli accessori stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nel guardaroba maschile. Che si tratti di A$AP Rocky e degli anelli creati con il suo brand, della passione di David Beckham per gli occhiali da sole o più in generale dell’interesse costante per gli orologi, oggi si aggiunge anche quello per gli occhiali da vista, persino senza averne realmente bisogno.
Tra le montature più in voga ci sono quelle ribattezzate “slut*y little glasses”, nate dalla montatura unisex, piccola, sottile e leggermente rotonda indossata da Jonathan Bailey nel film Jurassic World Rebirth. Sia Timothée che Jonathan, tra l’altro, non hanno problemi di vista: se per loro l’uso degli occhiali risponde a esigenze del copione, per molti altri è ormai una pura scelta di stile.
Un trend che si inserisce pienamente nel fenomeno del performative, dove l’intellettualità diventa estetica, ma che riflette anche una crescente attenzione, nell’uomo come nella donna, verso quei piccoli luxury capaci di rendere accessibile il lusso. Oggetti più abbordabili rispetto a un abito o a un cappotto, ma comunque appaganti e identitari, veri statement di stile.
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