A Milano è una tipica giornata di fine gennaio. Il cielo è grigio, la pioggia cade incessante e avvolge la città con il suo rumore ovattato inevitabilmente influenzando anche l’umore. Nulla sembra salvare la giornata; persino in Duomo i passanti sono pochi, quasi a voler fuggire da questo inverno che non concede tregua. Ma non da Marchesi 1824, in Galleria Vittorio Emanuele II, dove la colazione e più in generale il rito del mangiare bene resta un atto sacro.
L’istituzione milanese, iconica e immediatamente riconoscibile, da sempre rispetta le grandi tradizioni “all’italiana”: la colazione come momento irrinunciabile, la produzione artigianale (su tutte quella del panettone, altra icona milanese), il cioccolato, il caffè, la vaniglia, i marron glacé. Un patrimonio di gusto che si tramanda nel tempo, senza mai perdere identità. Marchesi 1824 è un vero tempio del buon gusto italiano, in tutti i sensi, anche quello dello stile. Il design degli interni, le vetrine curate e le inconfondibili confezioni verde salvia, diventate nel tempo piccoli oggetti di culto, raccontano un’estetica che va oltre la pasticceria. E se alcune tradizioni restano intoccabili, ce ne sono altre che evolvono. Ed è qui che Marchesi dimostra di saper leggere il presente.


Tra i trend più amati del food contemporaneo c’è senza dubbio il brunch, un’abitudine di origine anglosassone che ha ormai conquistato anche le nostre tavole. Marchesi 1824 lo interpreta a modo suo, trasformandolo in un brunch all’italiana, elegante e profondamente identitario. Lo abbiamo provato proprio in una di quelle giornate in cui la pioggia sembra togliere ogni voglia di uscire, quando l’idea di risollevare l’umore appare quasi impossibile. E invece, contro ogni previsione, quel brunch è riuscito nell’impresa.
Varcata la soglia di Marchesi si entra in una sorta di mondo pralinato dove ogni dettaglio è studiato con precisione; l’atmosfera è calda e avvolgente, come una fragranza gourmand: note dolci, burrose e vanigliate che ricordano un profumo confortante capace di avvolgere e rassicurare al primo respiro. L’appuntamento è nella sala sul fondo, interamente dedicata al pranzo, dove viene servito un brunch che fa sul serio. Quello di Marchesi 1824 è brunch all’italiana in ogni senso: nei gesti, nei tempi, nei rituali che trasformano questo pasto sospeso tra colazione e pranzo in un momento di puro piacere. Un’esperienza fatta di lentezza, convivialità e piccoli eccessi che diventano parte del rito.
In tavola arrivano le classiche viennoiserie, declinate in tutte le loro forme, una gioia per chi ama il dolce, ma il brunch di Marchesi è irrinunciabile anche per gli amanti del salato. Tra le proposte spiccano l’Hamburger Marchesi 1824 e i carciofi fritti, solo alcune delle portate che compongono il menu del brunch all’italiana, pensato per soddisfare ogni palato senza rinunciare all’eleganza.


Il risultato è un’esperienza che riesce a fare ciò che sembrava impossibile: trasformare una grigia giornata di pioggia in un momento da ricordare.
[📸 Courtesy of SPACEDELICIOUS]