90s Renaissance Revival: il trend Whimsigoth è ora più attuale che mai

Se non avete mai visto “Ever After”, conosciuto in italiano come “La leggenda di un amore – Cinderella”, dovreste rimediare subito. Questa chicca del 1998 non solo è un classico dei film romantici degli anni ’90 con un cast spettacolare che vede la bad girl del periodo Drew Barrymore nei panni di una Cenerentola rinascimentale e Anjelica Houston nel ruolo della spietata matrigna, ma ci regala anche attimi di pura storia del costume, rivisitati in chiave a metà tra il fantasy e la moda del 500. La scena in cui Drew/Cenerentola arriva al ballo con un abito bianco scintillante con tanto di ali da drago sulla schiena ha rappresentato un punto fisso dei miei sogni infantili, un oggetto del desiderio che ancora oggi faccio fatica a dimenticare. Eppure, nonostante potesse essere considerato a tutti gli effetti un film in costume, i riferimenti al periodo non mancavano, a partire dal make-up con glitter che, non ho dubbi, non era decisamente consuetudine delle dame di corte del Rinascimento.

Negli anni ’90 infatti prese piede un filone goth-core meglio conosciuto come Whimsigoth, presente in innumerevoli pellicole del decennio ma anche nelle tendenze delle passerelle. Un mix tra il grunge e il dark ispirato al mondo delle streghe e del fantasy in generale, quello che è recentemente tornato in auge su TikTok con il nome di Fairycore, arricchito da elementi d’altri tempi, in particolare a epoche come il Medioevo e il Rinascimento. Se eravate fan del telefilm Streghe, con le indimenticabili protagoniste Piper, Prue e Phoebe, avete capito benissimo di cosa parlo; in alternativa, Sabrina vita da strega era la risposta più leggera e comica di una tendenza che ha fatto scuola e ancora oggi continua a ispirare. Musicalmente, gruppi musicali come Enigma, la cantante Enya, la frontman dei Cranberries Dolores O’Riordan e la stessa Madonna in Frozen sono solo alcune delle artiste che si sono lasciate ispirare da questa corrente, in un mix tra esoterismo e atmosfere fantasy medievali, dark oscuro e quel tocco di glamour girly tipico degli anni ’90. Vi ricordate la hit “Kiss me” dei Sixpence None The Richer? Beh, la cover dell’album era un riferimento all’arte medievale. Così come l’iconico abito da sposa della modella scozzese Kirsty Hume, indossato in occasione del matrimonio con Donovan Leitch nel 1997: un wedding dress degno di Raperonzolo o di una novella medievale, in satin avorio effetto broccato, edito da Arkivestry.

Mai come in questo momento il ritorno a epoche lontane sta ottenendo sempre di più un grande successo: solo recentemente, film come Dracula e Frankenstein sfondano al botteghino, testimonianza di come la gente abbia bisogno di immergersi nelle atmosfere di epoche mai vissute e a tratti anche oscure ma che in qualche modo sappiano confortare più della realtà attuale. Gli anni ’90 in un certo senso sono stati già fautori di questo bisogno intrinseco, coniugando il desiderio romantico di rivivere le atmosfere del passato e un approccio contemporaneo, a partire dai costumi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che proprio in quel periodo si affermano designer come Alexander McQueen, noto per la sua propensione verso epoche oscure e remote ma rivisitate in una chiave punk e accattivante. Ad oggi, designer come Dilara Findikoglu e Dreaming Eli incarnano bene questo spirito mistico e romanticamente dark, così come il nuovo McQueen Seán McGirr, mentre esponenti del genere sono da ritrovarsi in icone come Mia Goth, FKA Twigs, Chappel Roan, la beauty editor Tish Weinstock e ⁠Anya Taylor-Joy.

[📷 IPA]

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