Virtual Beauty, la mostra a Basilea che riflette sull’impatto del digital sulla definizione di bellezza: quanto influenza le nostre vite? 

A partire dal prossimo 7 giugno 2024, presso l’HeK (House of electronic Arts Basel) a Basilea, in Svizzera, aprirà al pubblico la mostra collettiva “Virtual Beauty”, che porterà il pubblico a riflettere su uno dei temi che dominano la società contemporanea. Quanto la tecnologia influenza il modo in cui ci esprimiamo? Come sta cambiando il concetto di identità, come anche quello della bellezza, in un mondo in cui il digital accompagna a braccetto le nostre vite? 

«Utilizzando installazioni, fotografia, arte digitale e film – si legge nella presentazione della mostra dell’HeK – le opere di questa mostra esaminano le conseguenze spesso trascurate del progresso tecnologico sui nostri corpi fisici e virtuali». Tra il mondo fisico e quello virtuale, la mostra ospiterà artisti del calibro di Ines Alpha, Angelfire, Arvida Byström, GERIKO & Juno Calypso, Filip Ćustić, Harriet Davey, Anan Fries, Maria Guta, Frederik Heyman, Andrew Thomas Huang & James Merry, Hyphen-Labs, Keiken, Bunny Kinney, Lil Miquela, Aleksander Nærbø, ORLAN, Daniel Sannwald & Beauty_GAN, Simon Senn, Michael Wallinger e Ben Cullen Williams, che attraverso le loro opere si chiederanno cosa sia la bellezza oggi, invitando il pubblico a riconsiderare la definizione stessa di identità umana nell’era post-internet.

«Dai filtri dei social media e dalle app di appuntamenti all’intelligenza artificiale alla biometria, la mostra “Virtual Beauty” esamina l’impatto delle ultime tecnologie digitali sulla definizione di bellezza e su come trasformano radicalmente le nostre nozioni di genere, sessualità, razza e identità», si legge ancora riguardo la mostra che metterà in scena un tema attualissimo e di cui forse si parla ancora troppo poco, soprattutto tra i giovanissimi.

[📸 Instagram: ffface.me; ines.alpha]

Tags: Tecnologia , Svizzera , Virtual Beauty , House of electronic Arts Basel