Tra “Polizia della moda” e “tonici idratanti a base di piccioni” tutte le stranezze fashion e beauty del passato

Se vi dicessimo che nel Medioevo esisteva una vera e propria polizia della moda che regolamentava il vestiario? Già perché a partire dal XIII secolo furono emanate le cosiddette “Leggi suntuarie”, volte a limitare il lusso nell’abbigliamento. Addirittura si misuravano gli strascichi degli abiti delle donne, mentre molto spesso le multe si applicavano agli artigiani che avevano confezionato l’abito, puniti anche con pene corporali.

Ma le stranezze del passato non finiscono qui; chirurgia estetica ante litteram per le donne del Seicento, che indossavano seni artificiali di cartapesta, mentre gli uomini del ‘500 si imbottivano le calzamaglie sui polpacci e sulle natiche per sembrare più muscolosi. Nella Versailles del ‘700 invece era impossibile indossare un abito più di una volta; alla corte di Maria Antonietta l’apparenza era tutto, e lo conferma la sua beauty routine a base di “Acqua Cosmetica di Piccione”, attenuta con un mix di erbe e due piccioni uccisi e lasciati macerare. Bridgerton ci fa rivivere le atmosfere dell’Età Regency, dove le donne ricorrevano alla pelle dei topi non potendo permettersi il velluto, per ridisegnare le proprie sopracciglia.

Una passione smodata quella delle donne per il trucco in età georgiana, tant’è che in parlamento arrivò una proposta di legge per impedire alle signore di ingannare gli uomini proponendo un falso aspetto e incastrandoli così in matrimoni truffaldini. E se è vero che “chi di verde si veste in sua beltà confida”, in età Vittoriana il verde bottiglia era uno dei colori più richiesti dalle donne. Talmente ambito da mettere a repentaglio la propria vita: pare che per ottenere questo colore fosse necessario l’arsenico, e più di una dama cominciò a soffrire di nausea, disturbi della vista e reazioni cutanee alla tintura. L’Imperatrice d’Austria più famosa della storia, Sissi, seguiva un rigido regime alimentare e sportivo, ossessionata dalla forma fisica. Nei suoi periodi detox si nutriva solo di succo di carne spremuta a crudo. Un escamotage che oggi potrebbe essere dispensato da Gwyneth Paltrow, grande fan di insolite trovate per mantenere la bellezza eterna.

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