Taylor Swift: la cantante che più che un fandom vanta un “Culto Religioso” che, stando a molti ex fan, sarebbe tossico

Siete mai stati su un fandom di Taylor Swift? I fandom sono dei “funclub” digitali dove appassionati di un determinato argomento, che va da una celebrity a un libro fino a un genere musicale, si ritrovano per scambiarsi telematicamente opinioni, apprezzamenti, o anche critiche, sul suddetto argomento. Ecco, su un fandom di Taylor Swift potete dimenticarvi le critiche. Anche un minimo cenno di disappunto sulla cantante sarebbe infatti severamente punito dalla community di sostenitori, pronti a censurare, o peggio a denigrare con bullismo verbale, chiunque osi avere una voce fuori dal coro.

Questa è l’indagine che starebbe venendo fuori, con un articolo pubblicato su Dazed, dove ex- “Swifties” avrebbero confessato l’alta tossicità di far parte di questi gruppi. I fan di Taylor Swift sarebbero dipinti più come dei devoti parte di una setta, o di un credo religioso, che dei semplici fan, letteralmente ossessionati dalla cantante milionaria, indiscussa regina del botteghino musicale internazionale.

Rayane è una ragazza di appena 18 anni, ed è stata una Swiftie sin da quando era bambina. Taylor ha rappresentato la sua infanzia e la sua adolescenza, e in macchina con sua madre l’unico cd ammesso era quello della bionda artista, nata country e poi destinata a scalare le classifiche della musica pop. Come dichiarato a Dazed, Rayane ammette di aver notato una significativa differenza tra i fandom degli inizi, dove a quanto pare si respirava un clima di fratellanza e genuina condivisone, e quelli di quando la cantante è passata al successo mainstream. A quel punto «criticare Swift era diventato un crimine».

Taylor Swift è sicuramente una delle artiste simbolo dell’ultimo decennio musicale; un successo che alcuni definiscono senza precedenti e che, se per molti rimane ancora un mistero, per altri sfocia in un vero e proprio culto di vita. Quindi stiamo ancora una volta facendoci una domanda sulla Swift: cosa c’è in lei di così potente da scaturire dei sentimenti così contrastanti? Stando ad alcuni studi, la potenza di Taylor Swift consisterebbe nella connessione che è stata in grado di creare con i fan nel corso degli anni. Come quell’amica o quella sorella maggiore che si confida con te, la Swift ha condiviso anno dopo anno e con una community sempre più ampia la propria evoluzione nel panorama musicale, partita da una cameretta nel sud degli Stati Uniti e poi catapultata sui grandi palchi del mondo. Certo, ogni cantante è probabilmente partito dalla propria stanza in qualche casa di periferia prima di raggiungere il successo ma con Swift è diverso; come una sorta di diario segreto, ma pubblico, la poco più che adolescente Taylor, poi diventata donna, ha raccontato le proprie emozioni, insicurezze e successi ad un pubblico sempre più vasto di giovanissimi, che in lei si sono ritrovati, rispecchiati.

Taylor Swift è una che si è impegnata con costanza, aldilà del talento, è una Cenerentola americana che ha creduto nel suo sogno, ha lottato per vederlo realizzare, ed è diventata l’apoteosi più tangibile del “Se puoi sognarlo puoi farlo”. Una frase che ogni quindicenne, dalla Pennsylvania a Barcellona, ha bisogno di sentirsi dire, per poter credere che anche lei/lui un giorno ce la farà. Taylor Swift ha dato agli adolescenti di un’intera generazione un buon motivo per credere in se stessi, fino a diventare lei stessa l’unica cosa in cui credere. Questo ha senza dubbio creato un senso di forte community e appartenenza, talmente forte da aver generato tossicità.

Da qui la nascita di alcuni forum in controtendenza, spesso creati proprio da ex-ossessionati dalla cantante, stufi del clima di pesantezza che si respirava sui fandom. Alcuni come “Travisandtaylor” raccolgono tutte le controversie della cantante, mentre altri come “SwiftlyNeutral” si definiscono dei forum neutrali, dove vige la massima libertà di pensiero. Nonostante le migliaia di seguaci entrambi i forum sono costretti ad essere privati, proprio per sfuggire agli assalti spesso violenti dei fandom.

Un’altra ex Swiftie, Kyla, 24 anni, spiega che il suo rapporto di venerazione nei confronti della cantante è cambiato non solo in seguito alle vessazioni subite sui forum, ma anche per una sorta di delusione nei confronti della Swift stessa, tacciata di ipocrisia. Kyla sostiene che la cantante spesso collabori con “persone dannose”, come David O Russell che è stato accusato di abusi e violenza sessuale, e ignori le questioni importanti di cui ha affermato di essere una sostenitrice, come i diritti delle donne, i diritti LGBTQ e il cambiamento climatico.

«Il femminismo non riguarda solo l’elevare le donne bianche e di classe superiore, ma è quello che Taylor pensa che sia. Come donna nera, non riesco proprio ad associarmi a un tale comportamento» ha affermato ancora Rayane. Pur continuando a considerarla una parte fondamentale della propria crescita grazie alla sua musica, in molti hanno realizzato di quanto, al fin fine, Taylor Swift non è altro che una miliardaria bianca a cui ben poco importa delle minoranze a meno che non le giovi. Che questa versione dei fatti sia vera o meno sarà solo il tempo a dirlo, ma una cosa è certa: Taylor Swift sa come far parlare di se.

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