Post Sneakers Era: i nuovi designer stanno puntando su un nuovo concetto di footwear?

Precisiamolo subito: le sneakers non sono morte, ma anzi continuano ad essere uno degli zoccoli duri del footwear. Tuttavia, i designer emergenti stanno via via discostandosi dalla produzione di scarpe che si rifanno esplicitamente ai modelli di sneakers più famosi di marchi come Nike e Adidas, prediligendo un design più classico e autentico. Che si tratti delle geniali scarpe Derby di Remagine Studios o degli splendidi mocassini New Balance 1960R di Junya Watanabe che fondono con gusto lo sportswear con il design più classico delle cosiddette calzature “da nonno”, le scarpe classiche – o almeno il design d’ispirazione classica – sembrano essere quelle preferite dai marchi di ultima generazione.

Eppure non è passato molto tempo da quando abbiamo assistito a una tempesta di start-up di streetwear e di etichette affermate che pompavano costantemente le proprie interpretazioni sulle famose silhouette di sneaker Nike. Nel 2019, ad esempio, il marchio Fugazi ha fatto irruzione nel fashion system con una parodia delle Air Jordan 1 “One In The Chamber”, non il primo omaggio ad AJ1 ma sicuramente uno dei più ambiti. Poco dopo, Warren Lotas è diventato virale per aver prodotto la sua versione dell’iconica Pigeon Dunk di Nike SB nel 2020; i cloni di Nike Dunk e Jordan 1 divennero presto così onnipresenti che i marchi di lusso ne furono ispirati.

Off-White™ ha introdotto la sua prima sneaker “Out of Office” nel settembre 2020, prendendo chiaramente spunto dallo Swoosh di Nike, mentre Amiri ha lanciato la Skel Top lo stesso anno, un serio tentativo di vincere la concorrenza con una versione in pelle di lusso.

Ormai, però, i designer di nuova generazione si sono ufficialmente allontanati da questo fenomeno ancora esistente di riproduzione delle sneaker più celebri ma in una versione luxury, preferendo al contrario approcciarsi a linee più tradizionali e artigianali della scarpa classica da uomo. Nel caso di Fugazi ad esempio, la sua scarpa più iconica non è più la bootleg Air Jordans ma la ”Two Cent Loafer”, una versione sfacciata dei classici mocassini del nonno a cui è stato dato un tocco GORPy da una spessa suola Vibram.

Probabilmente questo punto di svolta è dovuto anche alle innumerevoli cause indotte dai grandi marchi come Nike ai brand colpevoli di essersi ispirati fin troppo alle loro calzature per lanciarne delle proprie. Non a caso il team legale del colosso footwear ha recentemente citato in giudizio sia grandi etichette come BAPE che designer più piccoli come Kool Kiy per violazione di marchio. Spese insostenibili per marchi piccoli e indipendenti, che quindi hanno detto basta alle sneakers di chiara ispirazione ai modelli più famosi, ma scegliendo di puntare tutto su una nuova categoria, dove sportswear e tradizione si incontrano per dare vita a qualcosa di finalmente diverso e mai visto prima.

[📷 remagine.online]

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