Oltre la recitazione c’è di più: i makeup che hanno trasformato gli attori nei film

Non sono solo gli attori e i registi a scrivere la storia del cinema. A dare vita e a scolpire i film che vediamo sul piccolo e grande schermo ci sono così tante figure professionali, team ed esperti, che a volte ricordarli tutti è complicato. Un image team, ad esempio, può fare miracoli e rendere irriconoscibili attori che tutti conosciamo. Dalla trasformazione di Joel Edgerton in “Bright”, fino all’iconica di Angelina Jolie in “Maleficent”, tra protesi e strumenti sofisticati, ma soprattutto tecnica e ingegno degli esperti, il makeup ha il potere di rafforzare le capacità attoriali dei protagonisti rendendoli in tutto e per tutto una nuova persona.

Per interpretare il compositore e direttore d’orchestra Leonard Bernstein, Bradley Cooper si è seduto tra le 2 e le 5 ore al giorno sulla sedia del makeup artist Kazu Hiro, che ha installato sul corpo e sul volto dell’attore molte protesi. Con anche diverse critiche per la protesi al naso, contestata a causa delle origini ebraiche del compositore, ma supportata a pieno dai figli dello stesso Bernstein. Per “The Irishman”, invece, Robert De Niro si è letteralmente catapultato in una macchina del tempo per coprire un racconto lungo 50 anni, che lo vede cambiare nel suo aspetto.

Il makeup artist Donald Mowat ha passato circa 8 ore al giorno per trasformare Stellan Skarsgård nel barone Harkonnen di “Dune”. Il commento dell’attore? «È stato doloroso, ma ne è valsa la pena». Chris Hemsworth ha scherzato della sua trasformazione per “Furiosa” con Variety: «Ho passato circa quattro ore sulla sedia del trucco. Ero giustamente irritato alla fine. Questo ha davvero aiutato la mia performance: c’era una bella quantità di rabbia repressa che ribolliva sotto la superficie». Sofía Vergara, invece, sul set di “Griselda” impiegava circa 1 ora e mezza per «prendere il suo viso assolutamente esotico e trasformarlo in un volto medio», ha detto il make-up artist Todd McIntosh: «Una delle caratteristiche distintive di Sofía sono le sue belle sopracciglia. Voleva non averle e avere invece quel look tweezed-out, late-70s. (…) Poi ha un naso protesico che attenua il suo naso bello e carino, e una piastra di denti».

[📸 Photo 12, Lionsgate, Alamy / IPA; Jason McDonald, Matt Kennedy / Netflix; Niko Tavernise, Jasin Boland / Warner Bros; Instagram: disneymaleficent; 📹 Facebook: Netflix; Instagram: chrishemsworth, kazustudios; Youtube: studioADI, Disney IT, netflix, Warner Bros. UK & Ireland]

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