Uno sguardo libero sull’automobile, reimmaginando il certo e rendendo reale la fantasia. È quello che si sono prefissati Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann quando hanno pensato di prendere una delle automobili più piccole e accessibili in circolazione e trasformarla in qualcosa di sorprendente, capace di regalare emozioni e divertimento. Il risultato? Sorprendente. È riconoscibile in Top. L e Top. J, le due interpretazioni inedite della nuova Fiat Topolino, frutto della collaborazione tra i due.
Anzi, più che dalla collaborazione, da un’amicizia unica e di lunga data, in cui il minimo comun denominatore è l’amore per l’automobile e il design, miscelato alla voglia di sperimentare e di creare finalmente qualcosa insieme. È questa infatti la loro prima collaborazione, in cui Lapo e Fabrizio hanno scelto volutamente di non partire da un’auto potente, esclusiva e irraggiungibile. Bensì dalla fantasia e anche dalle vetture che solitamente non dispongono necessariamente di una dotazione di cavalli eccessiva.
Perché in fondo sarebbe facile customizzare un’auto potentissima. Ma perché non farlo su un modello che è ancora più dentro la quotidianità di molti automobilisti? Top. L e Top. J sono il riassunto di questo pensiero: e cioè che anche l’auto più semplice può diventare altamente desiderabile e unica. E il risultato siamo sicuri sia solo l’inizio di un percorso che Fabrizio e Lapo intendono proseguire nel tempo.
«Questo progetto nasce prima di tutto dalla voglia di divertirci facendo design – dice Fabrizio Giugiaro. Mi affascinava l’idea di partire da un’automobile piccola, semplice e accessibile come la Topolino e vedere fin dove potevamo spingerci, lasciandoci guidare dall’emozione e dalla creatività. Con Lapo condividiamo da sempre un modo molto libero di guardare all’automobile: non importa quanto sia grande, potente o costosa. Se c’è un’idea forte, qualsiasi macchina può diventare speciale».
Un pensiero condiviso anche da Lapo Elkann, che spiega la voglia che c’era alla base della collaborazione. «Con Fabrizio volevamo fare qualcosa insieme da molto tempo. Ci uniscono l’amicizia, la passione per le auto, il design e il motion e soprattutto il pensiero laterale. Ci siamo divertiti a trasformare la Topolino, giocando con colori, materiali e volumi. Il nome delle due vetture trae ispirazione da Joy per la Top. J e da Love per la Top. L, due elementi alla base del pensiero creativo ed emotivo. Le due auto sono molto diverse, ma hanno lo stesso spirito: sono libere, irriverenti, autentiche. Per me l’automobile deve trasmettere emozioni, qualunque sia la sua cilindrata, il suo prezzo o la sua velocità. Se riesce a farti sorridere ancora prima di salirci, allora hai creato qualcosa di speciale».

A proposito del risultato. Partiamo da Top. L, che nel suo dna ha una buona dose di irriverenza, riassunta nelle sue caratteristiche: bassa, aperta, essenziale. Ma il modello studiato da Giugiaro ed Elkann è anche forse l’anima più emozionale e sportiva del progetto: una due posti secchi completamente aperta, spogliata del superfluo e trasformata in una piccola speedster dal carattere deciso. L’ispirazione arriva dal mondo delle auto sportive più iconiche e ribelli, tra cui la leggendaria “Little Bastard” di James Dean. Sia chiaro, non è una citazione letterale, ma è più una questione di attitudine: quella di un’automobile capace di comunicare emozione ancora prima di muoversi. L’abitacolo è rivestito in cuoio color acquamarina, impreziosito da inserti in Alcantara, mentre la carrozzeria veste una raffinata tonalità acquamarina con finitura opaca. Il risultato è un oggetto piccolo nelle dimensioni ma grande nella presenza. Top. L è sofisticata, inattesa e con una personalità che non ha bisogno della velocità per farsi notare. Semplicità al comando, con un’attitudine altamente sportiva.

Top. J è invece l’all in della coppia inedita. Avete mai pensato che quattro posti potessero finire su una Topolino lunga meno di tre metri? Bene, il lavoro di squadra di Giugiaro ed Elkann è arrivato a tanto, regalandoci una configurazione totalmente inedita, nata per esplorare fino a dove possa spingersi la semplicità di questa automobile. Con pochi interventi mirati, Top. J riesce ad accogliere quattro persone disposte schiena contro schiena, trasformando la piccola Fiat in un oggetto conviviale. Ma con un design studiato nei minimi dettagli. Come nella livrea, blu e verde trae ispirazione dalla Ferrari 166 MM degli anni Cinquanta appartenuta a suo nonno, l’Avvocato Gianni Agnelli. Ma che vuole essere anche un omaggio a Umberto Agnelli, che amava personalizzare le proprie automobili con dettagli nelle tonalità del blu e del verde.
Questo linguaggio è una sorta di firma signature di Lapo, che già si era visto all’interno di Garage Italia e che torna con Top J., ma su quattro ruote. Anche Top. J rinuncia al tetto tradizionale, ma ha un telo che protegge dal sole e dalla pioggia senza sacrificare quella sensazione di libertà e leggerezza che attraversa l’intero progetto. Dentro, materiali volutamente inconsueti rompono ancora una volta le convenzioni: spugna e cuoio, declinati nelle tonalità del blu e del verde, danno vita a un ambiente giocoso e sofisticato.
Quando saranno presentate? Beh, la curiosità di vederle da vicino è tanta. Ma ci sarà da aspettare molto poco. Top. L e Top. J, infatti, saranno svelate al pubblico per la prima volta domani, 11 settembre 2026, al Salone Auto Torino presso lo stand di Fabrizio Giugiaro, GFG STYLE.