L’agorà del profumo: Maison Crivelli inaugura il suo primo tempio a Parigi

Maison Crivelli, brand francese di profumeria d’autore ormai conosciuto in tutto il mondo, si appresta a inaugurare il suo primo flagship store il prossimo 19 settembre, nel cuore di Parigi. L’indirizzo prescelto è il civico 314 di Rue Saint-Honoré, strada ormai consolidata come l’asse nevralgico della profumeria d’alta gamma a Parigi. Thibaud Crivelli, fondatore e CEO della maison, lanciata a fine 2018 con quattro fragranze d’esordio, sottolinea in un’intervista a WWD che l’apertura rappresenta una pietra miliare nel percorso del brand. «Avevo in mente questa apertura fin dalle prime fasi embrionali del marchio. Creare un unico luogo nel mondo interamente devoto all’universo Maison Crivelli costituisce per noi un’opportunità eccezionale».

Il nuovo spazio è dunque il frutto di un piano strategico pluriennale. Crivelli evidenzia come, dopo un biennio di gestazione, la boutique si configuri come un tempio esperienziale unico nel suo genere. Caratterizzato da una facciata con grandi finestre, lo store si articola su due livelli da circa 30 metri quadrati l’uno. «Il piano terra è stato concepito come un’agorà olfattiva», racconta Crivelli. In quest’area dalla pianta circolare, l’involucro architettonico invita i visitatori a disconnettersi dal frenetico ritmo parigino. Al centro domina un globo composto da schermi LED su cui scorrono immagini alternate di giorno e notte, affiancato da sculture vitree che ricordano vivaci totem. Lungo le pareti, eleganti nicchie custodiscono le essenze, volumi selezionati e oggetti di memoria raccolti da Crivelli nei suoi viaggi, tra cui frammenti di corteccia e piume. Il piano superiore accoglie un salotto VIC dall’atmosfera intima, modellato sulle sembianze di un raffinato living o di una suite alberghiera. Celati dietro un’anta guardaroba si trovano i cofanetti cromatici discovery, contenenti elementi visivi, parole chiave e materie prime legate ai jus più iconici. Ad accogliere gli ospiti vi è anche un taccuino personalizzato, studiato per custodire le mouillette intessute di fragranza e annotare spunti olfattivi. I clienti potranno interagire con i consulenti di bellezza e sperimentare i profumi attraverso modalità inedite, tra cui “mouillette magiche” pensate per svelare gradualmente la piramide olfattiva delle varie creazioni. Ulteriore tocco a mio parere delizioso e personale, è che prima di uscire i clienti riceveranno una Polaroid scattata dallo stesso fondatore, impreziosita da una dedica autografa sul retro.

Questa apertura fa da apripista a un piano di espansione retail articolato: il punto vendita parigino offrirà infatti elementi d’analisi fondamentali per guidare i futuri sviluppi. I successivi store saranno progettati su misura, preservando l’identità visiva e il massimo grado di personalizzazione. Con un passato professionale maturato in realtà del calibro di Guerlain, Dior e Givenchy, Crivelli coltivava il sogno di un proprio marchio di profumeria fin dalla giovinezza, grande sostenitore della potenzialità della sinestesia, un fenomeno che applica quotidianamente nel suo metodo creativo. Per guidare i maestri profumieri nella creazione delle fragranze, Crivelli compone moodboard multisensoriali: un mosaico di scatti, filmati, racconti orali di incontri memorabili, brani musicali e note degustative legati alle sue esperienze di viaggio. Fin dal principio, il team ha focalizzato l’attenzione sull’esperienza del consumatore, con l’intento di spingere gli appassionati oltre la propria zona di comfort verso un viaggio sensoriale senza filtri.

Attualmente il catalogo conta otto Eau de Parfum e 11 Estratti di Profumo, con un posizionamento di prezzo che spazia dai 90 euro per il formato EDP da 30 ml ai 370 euro per l’Estratto da 100 ml. «L’introduzione degli Estratti di Profumo ha segnato una svolta fondamentale per la casa, guidata dallo straordinario successo di Hibiscus MahaJád, il nostro primo estratto lanciato nel settembre 2021, divenuto un vero e proprio punto di riferimento globale nella profumeria artistica», dichiara Crivelli. Oggi questa singola referenza genera circa il 40% del fatturato complessivo del brand, registrando tassi di crescita importanti.

Nel complesso, la maison ha archiviato il 2025 con un balzo del +120% rispetto all’esercizio precedente, e mantiene tuttora un trend d’incremento a due cifre per l’anno in corso. Sebbene la dirigenza non renda noti i volumi finanziari ufficiali, stime di settore attribuiscono a Maison Crivelli un giro d’affari al dettaglio ben superiore ai 30 milioni di euro su scala annua. Sul fronte distributivo, Maison Crivelli conta oggi una presenza capillare in 824 punti vendita distribuiti su 67 mercati esteri. I mercati chiave per l’azienda indipendente rimangono l’Europa – guidata da Francia, Regno Unito (dove opera una filiale diretta), Paesi Bassi, Germania e Italia -, area geografica che garantisce circa il 70% dei ricavi totali mantenendo ritmi di espansione sostenuti. Il Medio Oriente (in primis Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar) incide per il 20%. «Le prossime direttrici strategiche punteranno su Americhe e Asia-Pacifico, dove ravvisiamo margini di crescita straordinari», anticipa Crivelli, ricordando che il brand non è ancora sbarcato in piazze quali Cina o Corea del Sud.

L’obiettivo a lungo termine della maison è quello di consolidare una crescita organica e strutturata, supportata da un team che oggi annovera circa 130 collaboratori tra staff interno e consulenti di vendita. Nel 2028 Maison Crivelli celebrerà il suo primo decennale, e come il fondatore sottolinea, i cantieri per i festeggiamenti sono già avviati. Una grande promessa dunque, che continua quella che è innegabilmente una altrettanto impressionante crescita.


[📷 Instagram: maisoncrivelli]

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