Isabelle Huppert: la nuova Presidente di giuria al Festival di Venezia dimostra che la coolness non ha età

Figura minuta, volto dai tratti spigolosi, sguardo intenso; Isabelle Huppert rimane la “Première Dame” del cinema francese e non solo, un talento universalmente riconosciuto che l’ha consacrata come una delle massime interpreti della “settima arte” dal 1971 ad oggi. Con 16 nomination ai Premi César, due Coppe Volpi a Venezia, un Orso D’Argento a Berlino, un BAFTA, un Golden Globe e una candidatura al Premio Oscar come migliore attrice per il film “Elle”, è stata classificata dal New York Times al secondo posto nella lista dei più grandi attori del 21° secolo.

Francese fino al midollo, a tratti algida, la Huppert è in realtà una donna riservata e profondamente innamorata del suo lavoro, quello dell’attrice, cominciato a teatro sin da giovanissima. «È solo qualcosa che amo e mi viene facile. E siccome io sono molto pigra, lo faccio» ha dichiarato in merito alla sua professione. A 68 anni dimostra costantemente che non soltanto continua ad essere una delle attrici più richieste del panorama internazionale, ma anche un’icona di bellezza e di stile.

Pluripremiata, non solo per il suo talento, ma anche per i suoi look, ad ogni evento, red carpet o sfilata si conferma di volta in volta sempre una delle meglio vestite. Merito di quel “je ne sais quoi” tutto parigino, di quella capacità di trasudare eleganza e sensualità consapevole anche con pochi dettagli, e di sperimentare senza mai esagerare, la Huppert è da anni musa e ambassador di Balenciaga. Amatissima da Demna Gvasalia, è una delle testimonial più “agée” del brand, che la veste in tutte le occasioni ufficiali, e che riesce ad indossare con disinvoltura riuscendo a renderlo sempre estremamente sofisticato, nonostante la piega dark e street che la maison francese ha preso negli ultimi anni.

La Huppert è la dimostrazione in carne ed ossa che essere “cool” è innanzitutto un fattore di personalità, e che l’età è solo un numero. All’ultimo Met Gala ha sfoggiato una creazione sempre di Balenciaga in bianco cremisi, un abito che nella sua linearità è stato in grado di lasciare tutti senza fiato; come dichiarato dallo stesso designer, l’abito si ispira agli anni ’30 e agli abiti da sposa disegnati dagli antenati dell’attrice stessa, i Callot Soeurs, fondatori di una casa di alta moda specializzata in pizzo che dalla fine del XIX secolo fino agli anni ’30 hanno vestito personalità importantissime del calibro dell’Imperatrice Sissi. Un capolavoro artigianale per cui sono state impiegate ben 300 ore di lavoro e ben 20 metri di materiale che l’attrice ha saputo indossare magnificamente.

L’attrice sarà la prossima Presidente di Giuria dell’ottantunesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che dal 28 agosto al 7 settembre 2024 come ogni anno animerà la laguna tra film, eventi e party esclusivi. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico del settore cinema Alberto Barbera. «È una lunga e meravigliosa storia quella che mi lega alla Mostra di Venezia. Diventarne una spettatrice privilegiata è un onore. Oggi più che mai il cinema è una promessa. La promessa di evadere, di sconvolgerci, di sorprendere, di guardare il mondo in faccia, uniti nella diversità dei nostri gusti e delle nostre idee.» Così ha dichiarato l’attrice e non vi è alcun dubbio che adempirà al ruolo con la straordinaria professionalità e sensibilità che la caratterizzano da sempre.

Ora non ci resta che attendere e scoprire se vestirà Balenciaga anche al Lido.

[📷 KCS Presse / MEGA]

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