Diane von Furstenberg Spring Ready to Wear 27: il ritorno in passerella e il debutto di Henry Zankov

Figura storica della moda internazionale, Diane von Furstenberg è la donna che ha reso il wrap dress un’icona, trasformando l’idea di femminilità in una questione di libertà, movimento e sicurezza. Fondatrice del brand che porta il suo nome e patrona dei DVF Awards, premi annuali che celebrano donne che hanno dimostrato leadership, coraggio e impatto positivo nella società, continua a essere una delle personalità più riconoscibili della moda contemporanea.

Dopo nove anni di assenza, DVF è ufficialmente tornata in passerella alla fashion week di New York, con un appuntamento particolarmente significativo: il debutto di Henry Zankov, appena nominato Artistic Director della maison. Una nomina dal sapore circolare, considerando che Zankov ha mosso proprio da Diane von Furstenberg i primi passi della sua carriera. La Spring Ready to Wear 2027 apre così una nuova fase per la casa, in equilibrio tra la sua eredità e una sensibilità contemporanea. Per la sua prima collezione, Zankov porta in passerella un guardaroba effortless e senza compromessi, fatto di silhouette fluide, volumi studiati e una femminilità disinvolta. E non poteva mancare il capo simbolo della maison: l’iconico wrap dress, che riaffiora come naturale continuità con il passato.

La collezione guarda alla primavera-estate attraverso una leggerezza decisamente istintiva. Maxi tacchi e una palette luminosa e intensa danno energia alla passerella, dominata da tonalità accese e vitali, tra cui spicca un azzurro che sa immediatamente d’estate: fresco, brillante, affiancato a rosa ciclamino e verdi smeraldo. Le linee sono morbide, ma mai oversize. I volumi seguono infatti la figura senza costringerla, creando abbastanza ampiezza da generare dinamismo senza cancellarne le sinuosità. Gli abiti sembrano sospinti da un vortice di vento: si allungano in strascichi e si aprono sul retro, mentre sul davanti rimangono più aderenti, come se il tessuto fosse stato sorpreso da una folata improvvisa che scompiglia i capelli e dà vita alla silhouette. I tessuti sono leggeri, come richiede la stagione, morbidi e confortevoli. Anche giacche, blazer e completi, pur seguendo la figura, non la segnano e non risultano mai rigidi. Seta e trasparenze in chiffon contribuiscono a costruire un’eleganza slanciata e sensuale, mentre i materiali assecondano ogni gesto.

La sartorialità mantiene infatti un approccio rilassato: i completi hanno tagli dritti, le gonne midi scendono a vita bassa e i blazer seguono la figura, cingendo la vita e abbracciandola dolcemente, senza stringere. La componente grafica passa invece attraverso stampe e patchwork. Le giacche diventano superfici da comporre, con accostamenti bicolore o combinazioni di più tonalità, mentre stampe animalier o motivi geometrici e floreali aggiungono ritmo e una nota giocosa alla collezione. A osservare il debutto dalla prima fila, immancabile, c’era proprio Diane von Furstenberg, pronta a dare il suo personale stamp of approval al nuovo corso della maison, sancito con un grande abbraccio a fine show. Una presenza che rende ancora più significativo il passaggio di testimone: la fondatrice assiste alla rilettura del proprio linguaggio da parte di chi, proprio all’interno della sua casa, aveva mosso i primi passi.

La nuova DVF si muove così tra memoria e rinnovamento, conservando l’attitudine libera del brand e traducendola in una collezione che parla alla donna contemporanea. Dopo nove anni lontana dalla passerella, la maison torna sotto i riflettori con una collezione che guarda al proprio passato senza rimanerne prigioniera, aprendosi con vitalità all’oggi


[📷 Getty Images; Courtesy of Diane von Furstenberg]

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