Attore, regista e sceneggiatore, Casey Affleck è tra i protagonisti dell’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con Company, mystery dalle atmosfere gotiche che lo vede impegnato nei doppi panni di regista e sceneggiatore. Al suo fianco, un cast che include Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Alyn Lind, Caylee Cowan, Atticus Affleck e Indiana Affleck. «Per me raccontare storie non è mai stato inventare qualcosa, quanto scoprirlo», ha dichiarato presentando il film in Concorso a Venezia, una frase che sembra racchiudere perfettamente la sua idea di cinema e la versatilità di un artista capace di muoversi tra diversi ruoli dietro e davanti alla macchina da presa.
Sul red carpet di Company, Casey Affleck ha scelto un’eleganza essenziale e rigorosa, affidandosi a un completo Martini in lana nera di Dolce&Gabbana, caratterizzato da una giacca con revers a lancia e pantaloni dal taglio dritto, abbinati a una camicia nera in popeline. Ha completato il look con una cravatta nera e un paio di derby in pelle lucida.

Casey Affleck
‘Company’ premiere, 83rd Venice International Film Festival, Italy – 08 Sep 2026
La storia raccontata da Company rende il film un viaggio tra epoche, personaggi e narrazioni che si intrecciano. Una meditazione sul lutto, sulla vendetta, sul perdono e sui gesti di compassione capaci di sanare anche le ferite più profonde. La storia prende il via in una notte d’inverno del 1975, quando una misteriosa donna di nome Evelyn si presenta, senza essere stata invitata, a una festa e racconta la vicenda di Tom, un anziano solitario che, nel 1953, trae in salvo un’attrice rimasta bloccata durante una violenta bufera di neve in Colorado. Per ingannare il tempo durante quella lunga notte, l’attrice rievoca a sua volta una storia ancora più antica: quella di una coppia di contadini che accoglie un giovane vagabondo tormentato, mentre lungo la frontiera si diffonde il terrore per una serie di efferati omicidi.
Di racconto in racconto, le vicende di generazioni diverse finiscono così per intrecciarsi, creando una narrazione stratificata in cui il passato continua a riaffiorare e a influenzare il presente. «Company ha preso le mosse da un punto molto distante da quello a cui è approdato. È il mio terzo film, e soltanto a lavoro ultimato mi sono reso conto che rappresentava il compimento di una trilogia che non sapevo nemmeno di avere in cantiere», ha dichiarato Casey Affleck. Un progetto personale e ambizioso che si prepara a essere tra i titoli più interessanti di questa edizione della Mostra.
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