Beauty, com’è cambiato il nostro modo di rapportarci ai cosmetici da quando guardavamo i tutorial su YouTube?

In un contesto storico in cui la democratizzazione di internet ci fornisce infiniti stimoli che sotto forma di contenuti popolano i social e non solo, l’industria del beauty nel corso degli anni si è inevitabilmente adattata ai cambiamenti puntando su uno degli strumenti più fruttuosi di sempre: l’influencer marketing. E se oggi basta aprire TikTok per vedere infiniti video Get ready with me o semplicemente beauty tutorial che comprendono make-up e skincare, ad oggi sempre più sovrapponibili grazie a prodotti che uniscono i benefici di entrambi, anni fa la storia era decisamente diversa.

Impossibile dimenticare i video tutorial su YouTube di Cliomakeup, italiana approdata negli States che ha reso accessibile i suoi studi da make-up artist a tutte le ragazze e ragazzi che dalle loro camerette negli anni 2000 imparavano a truccarsi in casa grazie a lei. Prima, infatti, per acquisire competenze in questo settore occorreva inevitabilmente iscriversi a un corso, professionale o non. Nei primi anni 2000 il concetto di community ha segnato per sempre un nuovo modo di concepire il prodotto – non solo nel mondo beauty – fornendo quotidianamente nuovi stimoli e spunti da cui tutti potevano prendere ispirazione. Secondo un articolo pubblicato da “Business Insider”, il primo make-up tutorial della storia sarebbe stato pubblicato da Adrienne Nelson nel 2006, ma vengono accreditati anche i creator Michelle Phan e NikkieTutorials che hanno creato i loro canali nel 2007 e 2008. 

Una vera e propria rivoluzione che ha spinto anche i brand ad approfittare positivamente di quest’ondata di interesse nel settore, che da allora non è mai scesa, ma che si è invece evoluta insieme al nostro modo di approcciarci su internet. Le Influencer e le celeb hanno dato vita ai propri brand, diventando muse di se stesse e riflettendo le proprie energie nei prodotti che ci fanno pensare di poter diventare come i nostri idoli soltanto utilizzando la crema o il mascara da loro proposti. Sappiamo che non è vero, ovviamente, ma far parte di una community è più importante. Inteso come senso di appartenenza a un gruppo, sì, ma anche di vicinanza a un mondo apparentemente lontano ed esclusivo come quello del lusso, dove un rossetto da 40 euro riesce a colmare il desiderio di possedere un item esclusivo di brand come Chanel o Dior le cui creazioni di altre categorie, al contrario, non sono accessibili a tutti.

Oggi ci siamo spostati su TikTok, dove gli influencer sono diventati creator e ognuno è libero di elargire tips e consigli credibili perché provenienti non più da celebrities, ma da ragazzi della porta accanto. Ci sono anche persone il cui lavoro sui social consiste soltanto nel mostrare prodotti in modi aesthetic che ci fanno immergere nel mood dei brand, che raccontano storie attraverso le storie di altri, ovvero dei creator, arrivando dritti al cuore e ai portafogli dei consumatori della community.

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