Ballet sneakers: la ballerina si fa ergonomica

Il 2023 è stato segnato dalla tendenza “Ballet-core”, ispirata al mondo della danza: scaldamuscoli, scalda cuore rosa, collant, body e fermacapelli dai toni pastello sono stati i grandi protagonisti della scorsa stagione, sancendo anche il ritorno di una delle scarpe più amate e odiate del guardaroba femminile, le ballerine.

Raso terra o con tacco, in versione Mary Jane con cinturino o in tessuto con fiocco in bella vista, la scarpa più romantica, femminile e innocente per eccellenza, è ritornata prepotentemente, e soprattutto scevra di stigmi e diktat ormai considerati superati; da Sandy Liang a grandi classici come Repetto, la ballerina diventa democratica, adatta a tutte e soprattutto ad ogni stile. Ed è proprio nel marasma di questo ritorno ormai conclamato che è stato impossibile non notare la tendenza verso un’ulteriore sviluppo: la suola più sottile è stata sostituita con una più spessa, e la parte superiore arricchita da lacci e cinturini sportivi; è una ballerina? È una sneaker? È entrambe, un ibrido cool che sta rapidamente conquistando gli appassionati del fashion system.

La sneaker da balletto ha un corpo basso in stile ballerina e una suola da trekking resistente in gomma, materiali sintetici durevoli o alternative ecosostenibili. La stilista Simone Rocha è stata tra le prime a farlo e ha debuttato con questo modello nel settembre 2020. Da quella prima scarpa, che lei chiama “ballerina”, ne sono nate altre 10 versioni diverse, che vanno dalle scarpe basse tradizionali alle piattaforme spesse, con vari tessuti, hardware, e cinghie. “È una collisione e un contrasto”, ha scritto via e-mail la stilista Simone Rocha al magazine The Cut. “Un mix efficace tra la ballerina classica e una scarpa tecnica più ergonomica.” L’ultima creazione della designer britannica presenta un design ancora più ginnico, con una suola con piattaforma EVA, e cinturini alla caviglia staccabili decorati con perline; la scarpa è disponibile in vari tessuti, alcuni più romantici e ispirati al mondo del balletto come il raso, ma anche pelle e velluto. Ormai un must have del brand, in continua evoluzione collezione dopo collezione, preserva lo stile ma conferisce anche la comodità e la portabilità adatte a fare lunghe passeggiate in città.

Ma Simone Rocha non è l’unica; Rombaut ha lanciato l’Aura alcuni anni fa, coniugando proprio la tomaia da ballerina con la suola spessa della sneaker; Sandy Liang nella scorsa stagione ha collaborato con il brand Salomon, trasformando la sua ballerina rosa bubble-gum in stile XT-6 Expanse; Cecile Bansen, designer famosa per il suo stile lezioso, ha impreziosito le Asics con applicazioni floreali per la primavera ’23, rielaborando il concetto di sneaker in una Mary Jane fatta di fiori; Kiko Kostadinov è un master nel creare ibridi di successo, e ha recentemente lanciato una capsule in collab con
Heaven di Marc Jacobs x Asics Gel-Lokros, ispirandosi agli anni 2000 e alle scarpe che si indossavano da bambini in quel periodo storico.

Le ballerine, da sempre associate ad un immaginario prettamente elegante, delicato, a tratti fragile, riscoprono dunque una nuova versione di se, dove l’essenza non viene sacrificata, ma al contempo si arricchisce di nuove caratteristiche: funzionalità, comodità, dinamismo.

[📷 kikokostadinov.com]

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