“Back To Black”: pioggia di critiche per il biopic su Amy Winehouse dopo la presentazione 

Ieri sera, 8 aprile 2024, a Londra è stato presentato “Back to Black”, il biopic che cerca di ripercorrere le tappe più importanti della carriera di Amy Winehouse, svelando anche la donna dietro la celebre artista scomparsa a Camden nel 2011 all’età di 27 anni. Nel corso dei mesi scorsi il film aveva già fatto discutere, per una serie di motivi che andavano dall’ossessione del cinema verso le anime fragili e tormentate come quella di Amy, romanticizzate al punto da perdere la propria natura, oltre che per alcune diatribe con il padre della cantante e per alcune critiche all’attrice che la interpreta, Marisa Abela.

Insomma, per ora, più critiche che complimenti per il film diretto da Sam Taylor-Johnson, prima ancora della sua uscita. E dopo la presentazione non si sono fermate. L’”Evening Standardha descritto “Back To Black” come «Un film che non dipinge un quadro bello o chiaro di lei (Amy Winehouse, ndr.) come umana, né di quanto fosse speciale come artista».

Il “Daily Mail” ha dato al film una stella, commentando: «Tutti i soliti errori dei biopic sono commessi qui, solo di più. Ci precipitiamo così in fretta dai primi anni di Winehouse alla sua sfarzosa morte indotta dall’alcol che riusciamo a malapena a conoscere lei e chi le sta intorno». L’”Independent” lo descrive invece come un film «cringe-worthy» e melodrammatico.

[📸 universalpictures.it]

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