“Baby Reindeer” la presunta stalker della serie, Fiona Harvey, si rivela per la prima volta in un’intervista a Piers Morgan

Un fenomeno di successo ma anche molto discusso, quello della serie “Baby Reindeer”, che ha scalato le vette delle classifiche Netflix ma anche delle prime pagine dei tabloid. La storia vera di Richard Gadd, un uomo vittima di abusi e stalking che ha scomodato gli investigatori del web tanto da raggiungere le identità dei veri protagonisti. Prima tra tutti quella di Fiona Harvey, che attraverso diverse interviste successive all’uscita della serie, senza mai rivelare il suo vero nome, ha ammesso di essere la “vera vittima”, viste le minacce ricevute dai fan di Richard Gadd, ma anche che “Baby Reindeer” si distaccava molto dai fatti realmente accaduti.

Ieri sera – 9 maggio 2024 – Fiona ha deciso di mostrarsi e raccontarsi ufficialmente al mondo per la prima volta attraverso un’intervista rilasciata a Piers Morgan, dove ha rivelato di non aver realmente scelto di rivelarsi ma di non aver avuto scelta visti gli insulti ricevuti sui social. Fiona afferma di aver scoperto dello show 5 anni fa, per poi contraddirsi affermando di esserne venuta a conoscenza solo due settimane fa. Il peluche di una piccola renna da lei posseduto sarebbe una delle pochissime verità presenti nella serie, che lei ammette di non aver finito di vedere. Dice che è stato orrendo sapere che la serie era incentrata su di lei, soprattutto per l’impatto successivo di cui ha parlato più volte anche nel corso di precedenti interviste, mentre ammette di aver incontrato Richard solo due o tre volte, ma successivamente afferma di averlo visto 5 o 6 volte nella vita: «In generale penso solo che abbia problemi psichiatrici estremi… È un’opera di finzione. È un’opera di iperbole, come ho sempre detto. E ci sono due fatti veri in questo. Il suo nome è Richard Gadd e lavora come barista».

Secondo quanto afferma la donna scozzese, l’incontro tra i due sarebbe andato in modo diverso rispetto al ritratto della serie. Lui non le avrebbe mai offerto quella tazza di the: lei, infatti, si trovava nel pub a mangiare e stava parlando con un altro cameriere quando Richard si sarebbe intromesso facendole capire di essere molto ossessionato da lei. La donna, che ammette di essere realmente laureata in legge, accusa Richard Gadd di voler distogliere l’attenzione da se stesso e dagli abusi subiti, affermando che sarebbe l’uomo ad avere seri problemi psichiatrici e di aver enfatizzato tutto per la serie che, sempre secondo quanto riferisce Fiona, non l’avrebbe mai contatta per una contro risposta. La donna parla dello show affermando: «Lo trovo abbastanza osceno. Lo trovo orribile, misogino. Alcune delle minacce di morte sono state davvero terribili online. La gente mi telefona. Sai, è stato assolutamente orrendo».

Come affermato in precedenza la donna avrebbe intenzione di agire per vie legali contro lo show, mentre si dice sicura che la stalker della serie (Martha) non sia lei perché ci sono troppe incongruenze, a partire dalle email scambiate con il protagonista, che sarebbero state solo una decina, una sola lettera e nessun messaggio su Facebook, affermazioni che dice di poter provare grazie al suo pc. Tra le altre scene smentite ci sarebbero quella in cui lui la spia dalla finestra e quella in cui Martha aggredisce la ragazza di Richard, di cui afferma che non era a conoscenza dell’esistenza. Inoltre, afferma di non aver mai passato tutto quel tempo fuori dalla casa dell’uomo, che non sapeva nemmeno dove si trovasse, e anche di non aver mai contatto i genitori di lui. 

Nella stessa sera dell’intervista, sul profilo Facebook che porta il suo nome e che secondo quanto riferito anche dai media locali sembrerebbe essere il suo vero account, Fiona ha commentato l’intervista, scrivendo in un post: «Piers è prepotente, non è un grande intervistatore. Interrompe e alla sua età fa tutto quello che può per rimanere rilevante, deve essere imbarazzante. Questi sono i suoi anni d’oro, (dovrebbe pensare al, ndr.) pensionamento, guardare indietro sulla vita e rilassarsi, invece si scatena con le persone. Non è un uomo gentile. Lascerò che l’Intervista parli da sé. Piers è un bullo, sappiamo tutti che scatena emozioni. Ma questa intervista avrà più visualizzazioni di gran lunga della maggior parte delle sue altre interviste con tutti gli uomini misogini che spesso difende, Andrew Tate, Donald Trump. Non avendo una buona giornata quando vengo innescata scrivo, scrivo e scrivo. Gadd ha riportato tutto questo trauma. Pensate che qualcuno che reagisce male viene trattato in modo buono e gentile?».

[📸 © Ed Miller / Netflix; YouTube: Piers Morgan Uncensored]

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